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giovedì 9 febbraio 2017

Disegni, Pace e biciclette, da Sesto per l'Italia, l'Europa e "oltre", una storia che parte da lontano


Da "fb"

A PROPOSITO DI "REGALI"... E SCUOLE... E DISEGNI

Certo che anche questo manifesto fu un gran bel "regalo"! Scelto per l'allora festa più importante di Sesto Fiorentino

Un'inattesa evoluzione del rapporto iniziato con le scuole elementari alcuni anni prima quando, da semplice "maestro di sport" cominciai a divenire "messaggero di pace in bicicletta"... E tutto grazie soprattutto alle maestre Gianna ed Eugenia Pini della Scuola Villa San Lorenzo che mi indirizzarono sull'UNICEF di Firenze e che soprattutto diedero il via nel 1993 al mio primo gemellaggio scolastico ITALIA-NEPAL: uno scambio di DISEGNI tra i loro bambini e quelli di una scuola di Kathmandu! 
Immagini e colori che volevano soprattutto significare vicinanza e desiderio di crescere in qualche modo insieme in un mondo migliore...

Chissà se alcuni di quei disegni dei bambini del NEPAL sono sempre incorniciati ed appesi alle pareti della scuola... A ripensarci adesso potrebbe anche essere un'idea straordinaria unirli a quelli de "I colori per la Pace" del presidente
Antonio Giannelli con cui stiamo parlando oggi, a distanza di tanti anni! 
Beh: da un certo punto di vista, per me comunque lo sono già, da adesso! Come quei bambini che nel 1998 realizzarono questo elaborato: l'ITALIA unita da loro e dalle loro biciclette, insieme alle maestre e ad una specie di gigante-amico che in bicicletta aveva iniziato a pedalare anche sulle acque e che da poco era anche diventato "portatore" della bandiera dell'UNIONE EUROPEA...


giovedì 29 dicembre 2016

Omaggio a Re Birendra, il "mio" sovrano del Nepal...

Incontro con Re Birendra, Palazzo Reale di Narayanhiti
Oggi sarebbe stato il compleanno di un Re molto amato dal Popolo del NEPAL: King BIRENDRA BIR BIKRAM SHAH. Un sovrano che ho molto sentito anche "mio", essendo stato sul trono dal 1972 al 1 giugno 2001 quando è stato la vittima principale di un autentico massacro della sua famiglia e sul quale ancora rimangono dubbi e intrighi forse per sempre irrisolvibili.
Nell'immediata "partenza" di una mia nuova avventura (che proprio in NEPAL ha avuto il suo battesimo lo scorso anno) anticipo quest'immagine dell'unico nostro incontro "diretto", avvenuto proprio il giorno del suo compleanno dell'anno 2000.
Anche se in quell'occasione il mio "omaggio" non fu una foto dell'Everest ma del Tilicho, dove avevo pedalato un paio di anni prima "sulle acque più alte del mondo"!
Ricordo oggi con piacere anche gli "omaggi" che due o tre volte gli ho fatto avere da parte del Console Onorario a Roma Anselmo Previdi. E quello assai ricco di significati ed emozioni rappresentato dalla rappresentazione grafica di una vetrata, opera del mio fraterno amico Ugo Signorini.
Re Birendra lo ricordo ancora con una specie di groppo in gola, accentuato anche da come sia poi morto, anche se qualche anno dopo (aprile 2008) sono stato anche un privilegiato testimone del passaggio dalla monarchia alla repubblica ed a un sistema di governo indubbiamente più democratico. Anche se certamente "non perfetto"! E adesso mi sento molto vicino alla stessa "primula rossa" dell'Himalaya, Prachanda.

Certo che ancora, ricordando quegli anni ed i miei primi viaggi, mi sembra impossibile che adesso il Palazzo Reale di Narayanhiti dove Birendra ha iniziato e concluso la sua vita, sia diventato un museo. E che, anche se in un'altra residenza, Presidente della Repubblica ci sia addirittura una donna! Cosa che al momento non è riuscita, oltre che all'Italia, neppure agli Stati Uniti...

In ogni caso, un grato saluto mio caro Re Birendra e naturalmente... NAMASTE'!

sabato 17 dicembre 2016

Papa Francesco, una "cartolina di Misericordia" per tutte le destinazioni!

Non amo molto fare gli auguri per i "compleanni", ma OGGI è un COMPLEANNO di una persona veramente speciale, a conclusione di un ANNO ancora più speciale... E soprattutto sono sicuro che farebbe piacere anche a "lui", l'interessato, questo "regalo": INVIARE una (questa) cartolina a TUTTI con l'invito a dedicargli una preghiera o anche solo un pensiero come chiede da sempre... 
Lui del resto è vicino a TUTTI come forse mai nessuno dei suoi pur grandi precedessori prima! A me, per esempio, "telefona" quasi ogni giorno: soprattutto quando ne ho più bisogno...
GRAZIE quindi carissimo Papa FRANCESCO, "grande" compagno di "viaggio" e... AUGURI!

Marco Banchelli

(da "fb")

giovedì 1 dicembre 2016

Un po' di "calcio", una cena e il Popolo Saharawi (1)

















Ecco che il grande Sergio (Campostrini) ha appena messo in linea sulla "Redazione di SestoTV" il primo video riguardo ad una bella serata della scorsa settimana.
Siamo sulle pendici dell'amato Monte Morello e l'occasione arriva questa volta non dall'Himalaya (...), ma da un'altra terra e una vicenda che comunque da qualche anno abbiamo conosciuto ed è entrata nel nostro cuore, il deserto, i campi profughi e la gente Saharawi.

Oltre a qualche ex calciatore di Fiorentina e Pisa (da Stefano Carobbi a Alberto Malusci), i presentatori ufficiali (Alessio Facchini, Fabrizio Borghini e l'attore Alessandro Calonaci), i rappresentanti dall'Associazione Ban Slout Barbi (Sandro Volpe, Fiorella Bendoni, Luca Barinci), Damiano Sforzi (Vice-sindaco di Sesto Fiorentino) e il poeta Guerriero Dell'Orso, da segnalare anche l'esordio ufficiale come "cameramen" del ciclo-ambasciatore Marco Banchelli ... che poi sarei io!
E spero che presto siano in linea anche due interviste da me realizzate anche come "giornalista"... o come preferisco (e sicuramente anche Sergio!) come "CICLISTA per CASO"!

ps - da ricordare l'ottimo cibo e servizio del Ristorante Vecciolino, con il suo olio nuovo ottimo (anche se leggermente fuori zona) di Reggello (che non gustavamo dai tempi di Franco Chioccioli... ciclista "vero"!!!)

venerdì 25 novembre 2016

La "mia" violenza sulle donne: tra biciclette, pasta, dolci e Gandhi


In tanti anni, dall'Himalaya al Sahara fino alle strade di tutti i giorni, non ho mai trovato nessuno che fosse favorevole, magari lanciando slogan "per", alla violenza sulle donne
E già questo dovrebbe essere sufficiente di riflessione. A volte anche la stessa "guerra" ha avuto fan e sostenitori come unica soluzione e via d'uscita. Ma, e lo voglio ripetere, nessuna manifestazione o presa di posizione che incitasse a sfigurare, violentare, ferire o uccidere rappresentanti del sesso femminile. Tutti quindi siamo "contro". Ed allora il problema è un altro. Gravissimo di non semplice soluzione e assai più di tanti altri, non manifestabile con slogan, iniziative varie e giornate più o meno dedicate. O quantomeno, non solo...

Un po' mi ricorda le stesse "biciclettate" per promuovere la vivibilità nelle nostre città. A Firenze, fin dalla sua nascita nel 1997,  sono stato nominato Socio Onorario dell'Associazione Città Ciclabile con gli amici Renato e Carla che in tutti questi anni mi hanno coinvolto nelle loro iniziative. Come pure a Sesto Fiorentino, anche se negli ultimi anni sono state avvicinate ad una promozione della pace. Io quelle "biciclettate" le farei tutti i giorni! Ormai... 
Un gruppo di 100 o 1000 persone che pedala per promuovere l'uso della bicicletta per un paio d'ore di un giorno, non ha quasi più senso. Dopo decine d'anni. O anche la ciclabilità migliora e tutti, dico TUTTI, da noi cittadini a politici e istituzioni facciamo concretamente qualcosa per modificare-evolvere una certa "cultura" o tutto, o quasi, è inutile. E il "quasi" a significare che il momento d'incontro ha sempre delle validità. E un certo piacere... Comunque.

Bene: questa giornata e questo modo di affrontare il problema sulle donne mi sembra simile perché veramente o si prova ad osservarlo ed affrontarlo in altri modi, o si otterrà poco o niente. E se le biciclette possono ancora (tristemente) aspettare, le donne e la violenza, NO! Assolutamente...
Perché il problema non è certo nella donna, ma nella VIOLENZA
Nella mia grande ignoranza ho avuto comunque la "disgrazia" di farmi contaminare da alcune persone e maestri di scuola e soprattutto di strada. Una di queste è stato l'immenso Mohandas Gandhi, detto Mahatma (Grande Anima). Lui era diventato predicatore soprattutto di una cosa, un modo di Vita: la NON-VIOLENZA
E questo credo sia il punto. Noi siamo diventati così bravi da "dividerci" su tutto. Anche su questo semplice grandioso concetto. O si sceglie di essere sempre "non violenti" e di operare in questa direzione in tutti i momenti della nostra giornata o tutto quello che facciamo ha enorme possibilità di essere vano. Di allontanare.
Troppi scelgono "violenza" oggi, anche se apparentemente non diretta, magari e appunto sulle donne, ad esempio. Ad iniziare dallo scempio a cui il confronto politico ci fa assistere in questi tempi come mai. In Italia come nel resto del mondo. Dando pessimi esempi. Indipendentemente da chi vincerà tutti siamo trascinati in una sconfitta. E continuiamo a dividerci. E magari impariamo anche. Ed usiamo certi atteggiamenti anche sui posti di lavoro, nelle scuole, nelle nostre famiglie. Questo è il vero problema. MAI si potrà incidere contro la violenza sulle donne se si continua a praticare un qualche tipo di violenza così, normalmente, aggredendo chi magari la pensa in maniera diversa da noi. Avere atteggiamenti "aggressivi" ed essere scandalizzati dall'assurdità di un ennesimo sfregio a una moglie o una fidanzata e per questo manifestare, è come pretendere di dimagrire continuando a mangiare chili di pasta e dolci!

Ci sono tanti tipi di VIOLENZA. Che a volte (e purtroppo neppure così raramente) vedono protagoniste anche le donne. In senso "attivo". E verso tutti. Magari in maniera "diversa" certo. Perché (e per fortuna) siamo tutti diversi. Ma nessuno credo sia ancora in grado su questa terra di prendere e scagliare per primo quella famosa "pietra"...
Ma tutti abbiamo l'obbligo di fare qualcosa di più! Assolutamente. O altrimenti rassegnarsi a questo terribile aspetto umano. Senza una soluzione. Probabilmente la violenza esisterà sempre, proprio per questo. Fa parte di noi.
Ma sarebbe imperdonabile non impegnarsi per diffondere il messaggio "contro" di essa. In ogni sua manifestazione: individuale e di massa, fisica e psicologica, a mano nuda o armata... Questa pare sempre più la vera "sfida" di oggi.
E per questo ho tentato di scrivere questa mia convinzione che, per mia Fortuna, sta diventando sempre più ragione della mia Vita.
Magari qualcuno che legge, attraverso anche qualche mia  frase un po' contorta, riuscirà a riconoscersi e farla propria. Per tentare poi insieme di contribuire a costruire ed alimentare quanto più ci sarà possibile una Cultura di NON-VIOLENZA e PACE. Il solo rimedio-soluzione concreto che vedo oltre la stessa giornata di oggi, per tentare di migliorare in futuro anche le terribili vicende che le donne subiscono.

Infine voglio cogliere l'occasione oggi per chiedere scusa a chi è stato costretto a subire in questi anni qualche mia "violenza". Donne, uomini, amici o magari anche parenti. Credo che più che altro fossero momenti di "rabbia" (che per Fortuna, con l'età sono anche riuscito a ridurre e migliorare...). Da qualche parte, dalla mia famiglia d'origine e dal mio Essere, ho ricevuto il Dono di non andare mai "oltre". E questo mi rende felice più di ogni altra cosa. 
Alla giornata di oggi voglio come uomo dedicare il fatto che non credo di aver neppure mai baciato una donna senza che anche a lei facesse piacere... Qualcosa che riesce a darmi adesso una gran bella sensazione. 
Con la speranza che le due donne più importanti della mia Vita possano ritrovare quanto prima un loro dialogo.

Spero anche di aver ben onorato le parole con cui il mio nuovo caro amico Alessandro mi ha definito giusto ieri: "ciclopacifista nell'anima". Che in fondo per me, l'esserlo, oltre che una fantastica specie di missione, è diventato oramai la cosa più semplice del mondo...
NAMASTE'!

Marco Banchelli






sabato 19 novembre 2016

Il San Martino di Ceccherini, un'immagine per infinite "storie"...



Ecco una di quelle foto che, anche se non eccezionali, possono essere comunque molto "ricche". Oltre a Padre Pius e il nostro recente incontro (oltre a TANTO Nepal...), ricorda infatti un "nuovo" amico Roberto Ceccherini, che poi è proprio l'autore del San Martino alle nostre spalle, posto su una parete esterna dell'omonima Pieve di Sesto Fiorentino...

Pare che spunto per la sua realizzazione arrivò anche per ricordare un altro San Martino ed un altro autore, anche lui di Sesto Fiorentino: Pietro Bernini, padre del grande Gian Lorenzo. E legato a Bernini-padre si "viaggia spediti" verso un'iniziativa che decenni or sono portammo avanti proprio con Roberto, gli altri consiglieri del Quartiere n.1 e il presidente Mauro Collini...
Ma oggi, nel salutare Roberto, mi piace ricordare soprattutto il presente che ci ha fatto incontrare per strade e viuzze intorno a Monte Morello. Chissà, magari c'è già anche un po' di "futuro"!

(da "fb")

Altre immagini delle ore di Padre Pius a Sesto Fiorentino il 21 settembre scorso:

Padre Pius "dona e mette" il berretto tipico del Nepal a Don Daniele...














... e anche a mio padre!

















San Martino, sotto un fantastico "Cristo"
opera di Agnolo Gaddi della scuola di Giotto
(anche se a me ricorda molto anche Cimabue...).
Una Messa sempre molto particolare e intensa

venerdì 4 novembre 2016

Tilicho 1998, "cartolina" dopo la pedalata sul lago più alto del mondo...

Con il ricordo, che rimarrà per sempre come appena vissuto, di aver avvicinato qualcosa di veramente Grande e assoluto...
Marco Banchelli


ANCHE QUELLO ERA UN "4 NOVEMBRE"...

...non posso proprio fare a meno di ricordare anche oggi una delle mie "imprese" più grandi! (http://www.marcobanchelli.com/pdiciassette.htm) Ringraziando ancora chi fu protagonista insieme a me di quella piccola-enorme "conquista", oltre a Upasana Malla, Thula (Chukti) e Jeet (Sharita) anche Nirmal Shrestha con Prashant e tutta l'organizzazione di Sports Development Nepal.