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giovedì 1 dicembre 2016

Un po' di "calcio", una cena e il Popolo Saharawi (1)

















Ecco che il grande Sergio (Campostrini) ha appena messo in linea sulla "Redazione di SestoTV" il primo video riguardo ad una bella serata della scorsa settimana.
Siamo sulle pendici dell'amato Monte Morello e l'occasione arriva questa volta non dall'Himalaya (...), ma da un'altra terra e una vicenda che comunque da qualche anno abbiamo conosciuto ed è entrata nel nostro cuore, il deserto, i campi profughi e la gente Saharawi.

Oltre a qualche ex calciatore di Fiorentina e Pisa (da Stefano Carobbi a Alberto Malusci), i presentatori ufficiali (Alessio Facchini, Fabrizio Borghini e l'attore Alessandro Calonaci), i rappresentanti dall'Associazione Ban Slout Barbi (Sandro Volpe, Fiorella Bendoni, Luca Barinci), Damiano Sforzi (Vice-sindaco di Sesto Fiorentino) e il poeta Guerriero Dell'Orso, da segnalare anche l'esordio ufficiale come "cameramen" del ciclo-ambasciatore Marco Banchelli ... che poi sarei io!
E spero che presto siano in linea anche due interviste da me realizzate anche come "giornalista"... o come preferisco (e sicuramente anche Sergio!) come "CICLISTA per CASO"!

ps - da ricordare l'ottimo cibo e servizio del Ristorante Vecciolino, con il suo olio nuovo ottimo (anche se leggermente fuori zona) di Reggello (che non gustavamo dai tempi di Franco Chioccioli... ciclista "vero"!!!)

venerdì 25 novembre 2016

La "mia" violenza sulle donne: tra biciclette, pasta, dolci e Gandhi


In tanti anni, dall'Himalaya al Sahara fino alle strade di tutti i giorni, non ho mai trovato nessuno che fosse favorevole, magari lanciando slogan "per", alla violenza sulle donne
E già questo dovrebbe essere sufficiente di riflessione. A volte anche la stessa "guerra" ha avuto fan e sostenitori come unica soluzione e via d'uscita. Ma, e lo voglio ripetere, nessuna manifestazione o presa di posizione che incitasse a sfigurare, violentare, ferire o uccidere rappresentanti del sesso femminile. Tutti quindi siamo "contro". Ed allora il problema è un altro. Gravissimo di non semplice soluzione e assai più di tanti altri, non manifestabile con slogan, iniziative varie e giornate più o meno dedicate. O quantomeno, non solo...

Un po' mi ricorda le stesse "biciclettate" per promuovere la vivibilità nelle nostre città. A Firenze, fin dalla sua nascita nel 1997,  sono stato nominato Socio Onorario dell'Associazione Città Ciclabile con gli amici Renato e Carla che in tutti questi anni mi hanno coinvolto nelle loro iniziative. Come pure a Sesto Fiorentino, anche se negli ultimi anni sono state avvicinate ad una promozione della pace. Io quelle "biciclettate" le farei tutti i giorni! Ormai... 
Un gruppo di 100 o 1000 persone che pedala per promuovere l'uso della bicicletta per un paio d'ore di un giorno, non ha quasi più senso. Dopo decine d'anni. O anche la ciclabilità migliora e tutti, dico TUTTI, da noi cittadini a politici e istituzioni facciamo concretamente qualcosa per modificare-evolvere una certa "cultura" o tutto, o quasi, è inutile. E il "quasi" a significare che il momento d'incontro ha sempre delle validità. E un certo piacere... Comunque.

Bene: questa giornata e questo modo di affrontare il problema sulle donne mi sembra simile perché veramente o si prova ad osservarlo ed affrontarlo in altri modi, o si otterrà poco o niente. E se le biciclette possono ancora (tristemente) aspettare, le donne e la violenza, NO! Assolutamente...
Perché il problema non è certo nella donna, ma nella VIOLENZA
Nella mia grande ignoranza ho avuto comunque la "disgrazia" di farmi contaminare da alcune persone e maestri di scuola e soprattutto di strada. Una di queste è stato l'immenso Mohandas Gandhi, detto Mahatma (Grande Anima). Lui era diventato predicatore soprattutto di una cosa, un modo di Vita: la NON-VIOLENZA
E questo credo sia il punto. Noi siamo diventati così bravi da "dividerci" su tutto. Anche su questo semplice grandioso concetto. O si sceglie di essere sempre "non violenti" e di operare in questa direzione in tutti i momenti della nostra giornata o tutto quello che facciamo ha enorme possibilità di essere vano. Di allontanare.
Troppi scelgono "violenza" oggi, anche se apparentemente non diretta, magari e appunto sulle donne, ad esempio. Ad iniziare dallo scempio a cui il confronto politico ci fa assistere in questi tempi come mai. In Italia come nel resto del mondo. Dando pessimi esempi. Indipendentemente da chi vincerà tutti siamo trascinati in una sconfitta. E continuiamo a dividerci. E magari impariamo anche. Ed usiamo certi atteggiamenti anche sui posti di lavoro, nelle scuole, nelle nostre famiglie. Questo è il vero problema. MAI si potrà incidere contro la violenza sulle donne se si continua a praticare un qualche tipo di violenza così, normalmente, aggredendo chi magari la pensa in maniera diversa da noi. Avere atteggiamenti "aggressivi" ed essere scandalizzati dall'assurdità di un ennesimo sfregio a una moglie o una fidanzata e per questo manifestare, è come pretendere di dimagrire continuando a mangiare chili di pasta e dolci!

Ci sono tanti tipi di VIOLENZA. Che a volte (e purtroppo neppure così raramente) vedono protagoniste anche le donne. In senso "attivo". E verso tutti. Magari in maniera "diversa" certo. Perché (e per fortuna) siamo tutti diversi. Ma nessuno credo sia ancora in grado su questa terra di prendere e scagliare per primo quella famosa "pietra"...
Ma tutti abbiamo l'obbligo di fare qualcosa di più! Assolutamente. O altrimenti rassegnarsi a questo terribile aspetto umano. Senza una soluzione. Probabilmente la violenza esisterà sempre, proprio per questo. Fa parte di noi.
Ma sarebbe imperdonabile non impegnarsi per diffondere il messaggio "contro" di essa. In ogni sua manifestazione: individuale e di massa, fisica e psicologica, a mano nuda o armata... Questa pare sempre più la vera "sfida" di oggi.
E per questo ho tentato di scrivere questa mia convinzione che, per mia Fortuna, sta diventando sempre più ragione della mia Vita.
Magari qualcuno che legge, attraverso anche qualche mia  frase un po' contorta, riuscirà a riconoscersi e farla propria. Per tentare poi insieme di contribuire a costruire ed alimentare quanto più ci sarà possibile una Cultura di NON-VIOLENZA e PACE. Il solo rimedio-soluzione concreto che vedo oltre la stessa giornata di oggi, per tentare di migliorare in futuro anche le terribili vicende che le donne subiscono.

Infine voglio cogliere l'occasione oggi per chiedere scusa a chi è stato costretto a subire in questi anni qualche mia "violenza". Donne, uomini, amici o magari anche parenti. Credo che più che altro fossero momenti di "rabbia" (che per Fortuna, con l'età sono anche riuscito a ridurre e migliorare...). Da qualche parte, dalla mia famiglia d'origine e dal mio Essere, ho ricevuto il Dono di non andare mai "oltre". E questo mi rende felice più di ogni altra cosa. 
Alla giornata di oggi voglio come uomo dedicare il fatto che non credo di aver neppure mai baciato una donna senza che anche a lei facesse piacere... Qualcosa che riesce a darmi adesso una gran bella sensazione. 
Con la speranza che le due donne più importanti della mia Vita possano ritrovare quanto prima un loro dialogo.

Spero anche di aver ben onorato le parole con cui il mio nuovo caro amico Alessandro mi ha definito giusto ieri: "ciclopacifista nell'anima". Che in fondo per me, l'esserlo, oltre che una fantastica specie di missione, è diventato oramai la cosa più semplice del mondo...
NAMASTE'!

Marco Banchelli






sabato 19 novembre 2016

Il San Martino di Ceccherini, un'immagine per infinite "storie"...



Ecco una di quelle foto che, anche se non eccezionali, possono essere comunque molto "ricche". Oltre a Padre Pius e il nostro recente incontro (oltre a TANTO Nepal...), ricorda infatti un "nuovo" amico Roberto Ceccherini, che poi è proprio l'autore del San Martino alle nostre spalle, posto su una parete esterna dell'omonima Pieve di Sesto Fiorentino...

Pare che spunto per la sua realizzazione arrivò anche per ricordare un altro San Martino ed un altro autore, anche lui di Sesto Fiorentino: Pietro Bernini, padre del grande Gian Lorenzo. E legato a Bernini-padre si "viaggia spediti" verso un'iniziativa che decenni or sono portammo avanti proprio con Roberto, gli altri consiglieri del Quartiere n.1 e il presidente Mauro Collini...
Ma oggi, nel salutare Roberto, mi piace ricordare soprattutto il presente che ci ha fatto incontrare per strade e viuzze intorno a Monte Morello. Chissà, magari c'è già anche un po' di "futuro"!

(da "fb")

Altre immagini delle ore di Padre Pius a Sesto Fiorentino il 21 settembre scorso:

Padre Pius "dona e mette" il berretto tipico del Nepal a Don Daniele...














... e anche a mio padre!

















San Martino, sotto un fantastico "Cristo"
opera di Agnolo Gaddi della scuola di Giotto
(anche se a me ricorda molto anche Cimabue...).
Una Messa sempre molto particolare e intensa

venerdì 4 novembre 2016

Tilicho 1998, "cartolina" dopo la pedalata sul lago più alto del mondo...

Con il ricordo, che rimarrà per sempre come appena vissuto, di aver avvicinato qualcosa di veramente Grande e assoluto...
Marco Banchelli


ANCHE QUELLO ERA UN "4 NOVEMBRE"...

...non posso proprio fare a meno di ricordare anche oggi una delle mie "imprese" più grandi! (http://www.marcobanchelli.com/pdiciassette.htm) Ringraziando ancora chi fu protagonista insieme a me di quella piccola-enorme "conquista", oltre a Upasana Malla, Thula (Chukti) e Jeet (Sharita) anche Nirmal Shrestha con Prashant e tutta l'organizzazione di Sports Development Nepal.

mercoledì 12 ottobre 2016

Il Dashain 2073 "festeggiato" a Sesto Fiorentino


La festa più importante del Nepal, che dura un paio di settimane e che simboleggia la vittoria del "bene sul male", si chiama Dashain ed ieri ha celebrato il suo giorno più importante per questo 2016. Che poi in Nepal, nel calendario Vikram, corrisponde all'anno 2073!
Tra le mie fortune ho più volte avuto anche quella di vivere questa festa da vicino, a Kathmandu o magari in qualche altra località del Nepal! Ne ho trascorsi talmente tanti... Anche nel mio primo Nepal del 1985 era ottobre, ed erano più o meno questi giorni. Come per il Dashain ero anche impegnato con Patrizio Roversi, Syusy e tutta la band nella registrazione delle mitiche puntate di TURISTIperCASO! C'era anche Franco Battiato... 


Quest'anno ho potuto in qualche modo festeggiare anche nella mia Sesto Fiorentino. Con una bella serata a casa del mio grande amico (operatore super-ufficiale di CICLISTIperCASO) Sergio. E della sua Rosa... Che poi, tra l'altro, pur non essendo mai stati in Nepal, sono più che sicuro che lo conoscono e lo sentono in qualche modo "vicino" assai più di tanti viaggiatori distratti. Diciamo così... 
Ed infatti, ad esempio, si è anche molto parlato e ricordato del comune amico Sunil Sakya che con la sua famiglia passò a trovarmi qualche anno fa... (2011). E con Sergio stesso oltre a condividere momenti più o meno ufficiali-giornalistici, come l'incontro con Eugenio Giani e il Viola Club Kathmandu trascorremmo due o tre serate veramente memorabili e per tanti versi "passate alla storia"!

Ieri sera, in una cena politico-familiare (in cui oltre a Renzi sono stati in qualche modo "presenti" tantissimi altri più o meno vicini e lontani...)  e dove in qualche modo ha partecipato anche Claudia dalla sua Spagna, abbiamo condiviso un cibo veramente ottimo... e abbondante! 

Caratterizzato soprattutto da una grigliata mista di rosticciana, bistecchine e salsicce e concluso con la più sestese delle prelibatezze stagionali: la schiacciata con l'uva!

La festa più bella è quella trascorsa con "veri" amici. E penso che questa sia una delle mie più grandi fortune!

Grazie carissimi Sergio e Rosa e... alla prossima!








La giornata del Dashain di ieri: il Vijaya Dashami...
"Vijaya" significa “vittoria”, ossia la vittoria sulle tendenze mentali, la trasformazione interiore che porta al progresso spirituale e che consente di far emergere le qualità più nobili. 
(Piano, Sanatana Dharma p.262-267)

                                            

mercoledì 14 settembre 2016

Rosignano: il ricordo di una "tappa" verso l'Himalaya


...e verso la "conquista" del lago più alto del mondo!

Ma che razza di "tappa" anche oggi, straordinaria come ogni tappa-giorno della Vita! Mai mi sarei immaginato di ricordare quell'arrivo (o magari un altro dei tre o quattro) che tra il 1997 e 1998 mi vide protagonista sugli scogli a me più cari. Ma anche di più. Dato che proprio tra quelli scogli ed acque mi sembra quasi di essere nato!
A Rosignano, a meno di venti straordinari chilometri di "Aurelia", da Livorno. Verso Roma...

Alla giovane signora (allora ragazzina) che ha provocato questa memoria, ed alle sue colleghe che in questa estate mi hanno come adottato, dedico questa immagine ed un infinito GRAZIE!

giovedì 28 aprile 2016

La Juventus come la Fiorentina: le "Feste" che noi preferiamo!

In questi giorni la Juventus sta festeggiando un nuovo scudetto! E quindi complimenti alla Juventus ed in particolare al loro grande allenatore: Massimiliano Allegri!
A me è tornata in mente una particolare festa, del Viola Club Kathmandu, credo intorno all'anno 2007, proprio in Nepal...
Una festa dove i partecipanti al viaggio "aderirono" al nostro gruppo ed al nostro motto "Sport in Peace" anche se tifosi di altre squadre!
Momenti veramente di grande soddisfazione, soprattutto nel vedere come ancora ci sia soprattutto divisione e apparenti insanabili "fratture"... Senza esagerare, direi proprio, di "odio allo stato puro"... Che peccato! E poi siamo preoccupati dal "terrorismo"...
Di sicuro, di quella festa, il momento più simbolico e simpatico fu proprio la proposta e l'esecuzione della vestizione in "viola" da parte del grande Mario (con la sua Maria Pia...): lui... grande tifoso della Juventus!
Un abbraccio a lui ed a tutti i "testimoni" di quel momento, comunque con la SPERANZA che un po' di quello "spirito" possa arrivare a "contagiare" tanti altri!!!